venerdì 26 aprile 2019

Questione di fiducia











Nel 2015 la sonda New Horizons della Nasa, dopo aver viaggiato per nove anni, percorrendo cinque miliardi di chilometri, ci ha mostrato il vero volto del pianeta nano Plutone.


Quella che vedete in copertina è una delle foto che la sonda ci ha fatto pervenire. Ha fatto il giro del mondo, è divenuta virale; sia per la qualità fotografica, sia per la sua unicità, ma soprattutto per quell’immenso cuore che si staglia sulla superficie in tutta la sua bellezza. Si tratta di una vasta regione di colore chiaro, del diametro di circa 2400 km.
Una riflessione del divulgatore Massimo Sandal mi ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Il metodo scientifico impone che nello studio di un qualsiasi fenomeno, lo scienziato usi un atteggiamento scientifico: egli dovrà cercare delle risposte complete e dimostrabili alle domande che si pone. I risultati e il metodo stesso dovranno pertanto essere ripetibili e confutabili.
Chi di voi è in grado di affermare e confutare con certezza assoluta che questa foto è reale? Nessuno. Nessuno può decidere di testare la veridicità di questa immagine, imbarcandosi su un mezzo stellare e percorrere cinque miliardi di chilometri in nove anni, per andare a vedere con i propri occhi se Plutone è realmente così.
A volte, spesso, il metodo scientifico è fallibile per il semplice motivo che non è ripetibile o dimostrabile; o perlomeno non nell’immediato. A volte, come dice Sandal, bisogna aver fiducia negli scienziati.
Anche se la fiducia non fa parte, e non deve far parte del metodo scientifico, a volte si deve decidere da che parte stare.
Come avrete notato l’immagine soprastante è stata ritoccata dal sottoscritto. Il The New England Journal of Medicine (NEJM) è una delle più importanti e diffuse pubblicazioni di medicina generale al mondo. È anche la più vecchia rivista di medicina, pubblicata senza interruzioni da più di due secoli. Pubblica editoriali, articoli di ricerche originali, rassegne e casi clinici. Ha inoltre il più alto fattore di impatto (Impact Factor).
Difficilmente qualcuno di noi sarà mai in grado di valutare ogni pubblicazione, ogni editoriale, ogni singola ricerca esaminata e poi divulgata. C’è chi lo fa per noi, con metodo scientifico, cercando di dimostrare la veridicità o meno delle suddette ricerche, e l’alto Impact Factor sottolinea quanto siano accurate e precise le loro pubblicazioni. Ma anche dopo tutta questa accuratezza, qualcuno di voi potrebbe avere dubbi, dubbi che non potrà fugare in nessun modo perché, quando la fiducia manca, difficilmente si potrà porvi rimedio.
In questi anni si è parlato spesso, quotidianamente, dei vaccini. Il NEJM pubblicando infiniti studi sulla qualità e la sicurezza degli stessi, mentre altri, in numero davvero modesto, pubblicando ricerche sulla loro tossicità. E’ una lotta impari, ma che ha radici profonde e antiche.
Voglio portarvi un solo esempio, ma che per alcuni aspetti riuscì a colpirmi, qualche mese fa, quando ne lessi. Un certo Cotton Mather, un sacerdote puritano e storicamente molto conosciuto, attorno al 1721 a Boston divenne molto famoso perché variolizzava la popolazione. Variolizzare significa vaccinare contro il Vaiolo.
Il metodo lo aveva appreso da un suo schiavo di origine Libica. Consisteva nell’inoculare, nei soggetti da vaccinare, materiale prelevato dalle lesioni o dalle croste dei malati non gravi. Il virus indebolito infettava le persone sane, le quali contraevano il Vaiolo ma in una forma meno aggressiva, che spesso, ma non sempre, li portava a diventare immuni.
C’era già allora chi non era d’accordo, ovviamente, e non solo rifiutava per sé e i propri cari il Vaccino, ma inveiva contro il sacerdote, minacciandolo di morte. Uno di questi passò alla storia perché tentò addirittura di ammazzarlo, lanciandogli in casa, attraverso una finestra, una granata esplosiva. Il biglietto che la accompagnava diceva: “Cane di un Cotton Mather. Sia tu maledetto!”
Poco importava che il sacerdote salvasse vite; per questo fanatico era sbagliato, ed era talmente grave e insensata la variolizzazione che andava fermata a tutti i costi.
Il NEJM qualche giorno fa ha pubblicato un articolo che parla dei probiotici (fermenti lattici). Questo studio, svolto in doppio cieco su 943 bimbi ricoverati per influenza intestinale, in un ospedale pediatrico a Chicago, dimostra che i fermenti lattici non hanno nessun effetto sulla guarigione dei pazienti.


Allego la notizia di Sky tg24 perché per visionare lo studio bisogna registrarsi. https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2018/11/21/virus-intestinali-fermenti-lattici-non-efficaci-bimbi.html
L'articolo originale lo potete trovare qui.
Pensate all’impegno e alla lotta medico/scientifica contro i prodotti Omeopatici (che sono un placebo) per poi dover fare un mea culpa ed ammettere che un prodotto medico come i probiotici, fino ad ora consigliati da tutti i medici, sono a quanto pare inutili come i sopra citati. Pensate al guadagno che hanno le Aziende Farmaceutiche con i probiotici. https://www.federsalus.it/il-mercato-dei-probiotici/ I Vaccini, pur portando un incontestabile guadagno, sono ben poca cosa a confronto con altri farmaci. Vi allego un interessante articolo a riguardo. 
https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/16_gennaio_14/vaccini-chi-ci-guadagna-davvero-e0ee8098-bad9-11e5-8d36-042d88d67a9f.shtml


Prendiamo come esempio il vaccino per il Morbillo, che viene somministrato due volte (una entro la fine del primo anno di vita e l’altra entro il quinto) alla modica cifra di pochi euro. Mettetelo a confronto con il prezzo ben più consistente del probiotico, che viene assunto decine, se non centinaia di volte nell’arco di una vita. Avete una vaga idea del danno che questa ricerca porterà alle grandi Case Farmaceutiche? Eppure la scienza, anche se qualcuno di voi non ci crederà, è impietosa.
Fino a ieri il NEJM era il nemico, finanziato delle Big Pharma. Una delle riviste, a detta dei no-vax, da non prendere in considerazione perché al soldo delle multinazionali. Oggi, invece, in prima linea a divulgare una scienza in grado di mandare in fumo miliardi.
E’ questione di fiducia.
Ci sarà sempre qualcuno contro. Contro voi, me, un idea. Pronto a tirare una granata incendiaria o a partire con un ideale e un dubbio verso l’ignoto e chissà, forse anche fino a Plutone.


Se non avete fiducia, fatelo, partite. In fondo uno dei migliori consigli che vi posso dare è semplicemente questo: “va dove ti porta il cuore.”

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