giovedì 25 aprile 2019

Le proprietà delle lampade di sale







Prendo un sito a caso e copio e incollo le proprietà delle lampade di sale dell’Himalaya.


  • Aiutano a purificare l’aria di casa
  • Caricano l’ambiente di energie positive
  • Creano un’atmosfera rilassante
  • Emanano una gradevole luce soffusa
  • Favoriscono la concentrazione e la produttività
  • Stimolano la creatività e la gioia di vivere
  • Donano una piacevole sensazione di benessere
  • Emettono nell’aria ioni negativi
  • Stimolano il sistema immunitario
  • Possono aiutare a respirare meglio in caso di asma e allergie
  • Contribuiscono a proteggerci dall'inquinamento elettromagnetico


Benvenuti all’ennesimo festival delle bufale pseudo scientifiche. Mio malgrado, anche se mi ero ripromesso di non infastidirvi più, eccomi qui!
Innanzitutto partiamo dal nome. Il famoso sale Himalayano in realtà non proviene dall’Himalaya ma dalle Salt Range, una bassa catena montuosa situata nel Pakistan, distante circa 300 km dalla sopracitata e ben più famosa catena.
Sulle “proprietà” del sale rosa in ambito alimentare è inutile che mi soffermi. In primo luogo perché è un argomento che non stuzzica in particolar modo il mio interesse. In secondo luogo perché esiste uno splendido articolo del famoso chimico Dario Bressanini, che fugherà ogni vostro dubbio; oppure sazierà la vostra fame di sapere.




Quello che a me interessa è spiegarvi le proprietà delle lampade, o per meglio dire: quello di spiegarvi le non proprietà delle lampade di sale
Cercando sul web troverete migliaia di link sulle presunte proprietà (video inclusi) ma neppure un articolo scientifico che ne parli.
Una delle cose che questi articoli e video hanno in comune è il termine “ricerca scientifica”. Cosa alquanto bizzarra perché, se si vanno a cercare dati tra le ricerche scientifiche, non se ne troverà traccia; così è stato davvero difficile per me cercare dati attendibili. Trovandomi impantanato, ho cercato di seguire un filo logico/scientifico e ho deciso di iniziare dalla sostanza principale che forma la lampada di sale, cioè il sale. 
Dunque: “il sale è un composto chimico, elettricamente neutro, costituito dall’insieme di più ioni (anioni e cationi). Solitamente si trovano disposti all’interno di un reticolo cristallino e uniti da un legame ionico.”

Giuro che già in quel momento una sorta di buco nero ha fatto capolino al centro del mio cervello.

Non ho desistito e dopo circa mezz’ora ho scoperto che per fare il sale basta mescolare acido cloridrico e idrossido di sodio; questo è perlomeno uno dei modi. Ora, non è che questa informazione cambi il senso della vita, però può aiutare a farci capire che il sale è, in tutto e per tutto, una sostanza chimica formatasi sì in modo “naturale” ma pur sempre chimica. 
Ho rispolverato, durante la ricerca, che nell’antica Roma gli schiavi venivano pagati con il sale: da quello deriva il termine salario. Poco dopo ho scoperto pure che il sale da cucina è semplicemente cloruro di sodio (NaCl), costituito da sodio e cloro, e che questi due atomi sono presenti nel rapporto 1:1
Il cloruro di sodio non è composto da molecole, perché è un composto ionico che forma cristalli ionici; ovvero composti costituiti da un gran numero di ioni legati tra loro da attrazioni elettrostatiche, che vanno a costituire un reticolo cristallino tra ioni positivi e negativi. 
Lentamente, a piccoli passi, mi stavo avvicinando a comprendere la riga otto nell’elenco delle proprietà delle lampade di sale (Emettono nell’aria ioni negativi). 
Gli ioni negativi hanno una grossa proprietà, cioè quella di rendere l’aria più pulita, sempre che non si ecceda ovviamente, altrimenti si muore.
Una ricerca su Focus dice: ”gli ioni negativi, infatti, si legano alle particelle in sospensione nell’aria (polveri, aromi, fumo, pollini e batteri) e le caricano elettrostaticamente. Di conseguenza la polvere tenderà a legarsi alle superfici che incontra (le pareti della stanza, per esempio) anziché svolazzare. In teoria le persone allergiche dovrebbero risentire un netto beneficio dall’utilizzo di uno ionizzatore, ma non tutte le ricerche al riguardo sono concordi.” 
Per ionizzare l’aria occorre un fulmine, ad esempio, oppure i raggi solari ultravioletti, ma se abbiamo la necessità di ionizzare l’aria all’interno di una stanza possiamo usare uno ionizzatore; cioè un dispositivo elettrico che ionizza l’aria grazie ad una tensione che varia dai 10 ai 15 mila volt. 
Chi decanta le proprietà delle suddette, ha la presunzione che una lampada da 15/25 watt, inserita all’interno per illuminare, abbia la capacità, riscaldando il salgemma, di fare ciò che in natura accade grazie ad un enorme dispendio di energia. 
Un altra proprietà del sale, questa volta reale, è la sua capacità igroscopica (assorbire l’umidità). Per osmosi, oppure per contatto diretto, il sale ha questa capacità che conosciamo fino dall’antichità; infatti conserva grazie alla capacità di assorbire liquidi dai cibi. 
Pur non potendo escludere che una lampada di sale possa assorbire una certa quantità di umidità, la difficoltà consiste nel quantificare realmente questa azione. 
Vi faccio un esempio: un deumidificatore per ambienti consuma dai 300 agli 800 watt, a secondo dei modelli e marche. Al suo interno troviamo un compressore che comprime un gas. Comprimendosi il gas si riscalda, ma una valvola lo fa fluire all’interno di una serpentina, facendolo raffreddare all'istante.
Perché accade questo? Perchè i gas hanno la caratteristica che, una volta compressi e poi liberati si espandono, cedendo calore e diventando incredibilmente freddi. Raffreddando la serpentina si ottiene una abbondante condensa che andrà a cadere in un apposito contenitore. 
Questa è una semplificazione di quello che è in grado di fare un deumidificatore all’interno di un ambiente, e credo sia davvero superfluo e grottesco mettere a confronto i due sistemi di deumidificazione. 
Ignoro quale sia la reale capacità igroscopica di un blocco di salgemma di tre chili, ma dalle varie ricerche che ho svolto, sempre che siano attendibili, ho constatato che i venditori consigliano, in caso la lampada goccioli o rimanga umida, di tenerla accesa più a lungo in modo che, con il calore della lampada, l’umidità evapori. 
In soldoni, tirando le somme, è come se il liquido raccolto dal deumidificatore lo metteste in una pentola sul fuoco, facendolo rivaporare nell’ambiente da cui lo avete prelevato: una idiozia insomma! 

Alla fine degli anni novanta esplode la mania del sale rosa, grazie ad un certo Peter Ferreira che si autoproclama biofisico. Nelle sue conferenze, video e libri, decanta le proprietà di 84 oligoelementi che in realtà risultano a tutti gli effetti un delirio. Con un po’ di pazienza e un buon traduttore vi potete leggere la spiegazione qui.




Per quanto riguarda un altra proprietà del sale, citata nella penultima qualità (Possono aiutare a respirare meglio in caso di asma e allergie) è una pratica che si chiama Haloterapia; ma sappiate che è una tecnica controversa e che la medicina tradizionale non abbraccia. Stiamo comunque parlando di trattamenti che si svolgono all’interno di cave di salgemma, dove le quantità di sale non sono certamente paragonabili.




E siccome i bufalari si fidano esclusivamente di Wikipedia, date un occhiata a cosa scrive sulla Haloterapia e, scorrendo, cosa dice in fine sulle lampade di sale.




Un blocco di salgemma emette ioni negativi? 
Accertato che è composto anche da ioni negativi, nessuno strumento al mondo è stato in grado di misurarli; per intenderci, mentre con uno ionizzatore si riscontrano aumenti misurabili, se accendiamo una lampada di sale, in un ambiente, il misuratore non li percepisce.
E’ in grado di rilevare che in un ambiente normale la concentrazione varia dai mille a quattromila ioni per centimetro cubo, e che se mettiamo in funzione uno ionizzatore la concentrazione aumenta; ma della lampada di sale proprio non si accorge. 

Stimolano il sistema immunitario? 
Non ci sono studi a riguardo, ma per un motivo assolutamente valido: buttereste soldi e risorse umane per uno studio del genere?!

Davvero io non mi capacito come certa gente abbia il coraggio di pubblicare queste informazioni.

Le lampade di sale creano un ambiente rilassante, e anche se è un giudizio puramente arbitrario, sfido chiunque a dire il contrario. Sono belle, hanno fascino, hanno colori rilassanti, e come tutte le cose rilassanti favoriscono il sonno e la tranquillità. 
Un esperto, un certo Pierce J. Howard, direttore di ricerca presso il Centro per le Scienze Cognitive Applicate di Charlotte (NC) ha detto:
“Gli ioni negativi aumentano il flusso di ossigeno al cervello, di conseguenza si avrà una maggiore prontezza di riflessi, diminuzione della sonnolenza e più energia mentale.” 
Poco dopo scrive: “sono una meravigliosa aggiunta alla stanza del tuo bambino come luce notturna calmante, mentre beneficia degli ioni negativi”

P. J. Howard cerca di fare pace con il cervello eh però!
In natura esistono gli eccitanti e i calmanti e non sono interscambiabili! O diminuisce la sonnolenza e favorisce la prontezza di riflessi, oppure calma il bambino rilassandolo; ma tutte due insieme no, stanne certo! 

Le lampade di sale dell’Himalaya, che non sono dell’Himalaya, hanno anche un’altra caratteristica, che però, in questo caso, viene nascosta: una buona parte di quelle che trovate in commercio, e a basso prezzo, non sono originali; alcune emettono addirittura odori sgradevoli. 
Se la volete acquistare, assicuratevi che sia abbastanza grande (3 kg ogni 10 metri quadrati di stanza).
Assicuratevi che sia certificata e che non sia troppo luminosa perché, solitamente, sono delle copie. 
In ultimo, ma non meno importante, il prezzo; perchè quelle economiche saranno quasi certamente un falso.


Insomma, se proprio volete trarre giovamento da una cosa che non lo da, assicuratevi perlomeno che la truffa sia certificata!

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