
L’Oscillococcinum è uno dei medicamenti più noti ed usati da chi predilige i prodotti Omeopatici.
E’ prodotto dall’azienda farmaceutica Boiron, fondata nel 1932 con sede a Sainte-Foy-lès-Lyon (Rodano-Alpi).
Vanta una distribuzione capillare in oltre cinquanta paesi nel mondo e un fatturato dichiarato di 607,8 milioni di Euro.
Viene consigliato per alleviare i sintomi influenzali in caso di febbre, tosse, dolori muscolari, gola infiammata e mal di testa. Come indicato dal sito dell’azienda, può essere usato come prevenzione, oppure in fase di cura, sia nella fase iniziale dei sintomi, ma anche se sono manifesti. Per la posologia approfondita, che varia anche per l’età del fruitore, consiglio di leggere il foglietto illustrativo.
Questo medicamento ha una diluizione di 200 K e siccome in passato mi sono protratto solamente sulle diluizioni CH, ritengo corretto elencarle tutte e analizzare oggi, nello specifico, solo questa metodica.
La sigla iniziale indica la quantità di soluto utilizzato e il numero che la segue, le volte che è stata ripetuta la procedura di diluizione.
Da questa soluzione dinamizzata viene prelevato 1 cl di liquido, messo in un nuovo contenitore con 99 cl di acqua purissima e dinamizzato di nuovo 100 volte.
Da questa soluzione viene prelavato 1 cl di liquido, messo dentro un contenitore con 99 cl di acqua purissima e di nuovo dinamizzato 100 volte.
La procedura in questo esempio, essendo a 12CH, verrà ripetuta 12 volte, come riportato nella sigla del prodotto.
Per ulteriori e più approfondite spiegazioni sulle diluizioni Omeopatiche e l’Omeopatia in generale, vi rimando ad un mio precedente scritto che troverete qui.
Le diluizioni Korsakoviane invece derivano da un metodo inventato da Simeon Nicolaievitch Korsakov (1788-1853, consigliere di stato russo). La tintura madre, cioè il soluto, preparato con le varie sostanze necessarie, viene lasciato macerare N tempo in un apposito contenitore, ma a differenza del precedente metodo il contenitore non verrà mai cambiato per le diluizioni, perché il liquido verrà ogni volta aspirato con un apposito macchinario.
Quindi: supponiamo di avere 100 cl di tintura madre, il macchinario aspira tutto il liquido, ma una parte di esso resterà adeso alle pareti. Nel contenitore verranno riversati 99 cl di acqua distillata e poi dinamizzata 100 volte e in seguito aspirata completamente, riversato nel contenitore altri 99 cl di acqua distillata, dinamizzata 100 volte, aspirata e così via fino ad arrivare al numero espresso sul medicamento.
Si ipotizza, anche se è molto difficile da provare, che la diluizione K equivalga alla diluizione C centesimale, ma che abbia effetti molto più potenti perché i residui di ogni diluizione vanno a sommarsi ai precedenti. In una diluizione 9 CH abbiamo 900 dinamizzazioni, mentre l’equivalente in K ne ha 100.000.
Ora sapete, a grandi linee, che l’Oscillococcinum viene preparato con questo metodo e che la sua diluizione è K 200.
Come riporta il sito:
“Si tratta di preparato Omeopatico che la Medicina ufficiale, non comprendendo le basi del suo funzionamento, considera solo come un farmaco "placebo". Comunque, vi sono sempre più persone che lo ritengono valido e lo preferiscono al vaccino tradizionale.”
Ora, dopo questo grande “spiegone” come suol dire Beatrice Mautino, andiamo ad approfondire il medicamento.
Il nome Oscillococcinum deriva dal batterio Oscillococco, scoperto e “battezzato” dal fisiologo francese Joseph Roy (1891-1978) durante l’influenza Spagnola (1917-1919) della quale ne ho già parlato qui.
Si accorse che nel sangue dei pazienti, osservato al microscopio, si notavano piccoli corpuscoli sferici che si muovevano. Suppose che si trattasse proprio dei "Batteri" che causavano la famigerata influenza Spagnola e decise di dare loro il nome di Oscillococcinum, cioè “sfere oscillanti”.
Nel tempo Joseph Ray trovò questi "Batteri" anche nel sangue di alcuni animali e di alcune persone affette da varicella, morbillo, eczemi, tubercolosi, reumatismi, herpes e cancro.
A distanza di 100 anni precisi dalla scoperta sappiamo che l’influenza Spagnola, come del resto tutte le influenze, sono causate dai Virus e non da Batteri e che essi sono visibili solo attraverso strumenti molto sofisticati, i quali, all’epoca, non potevano neppure essere immaginati.
Ma sappiamo anche che quello che vedeva il fisiologo erano micro sfere di aria, tuttora visibili con microscopi ottici, le quali, intrappolate tra i vetrini, hanno la caratteristica di oscillare. L’Oscillococco batterio non esiste, ma siccome Roy lo individuò anche su alcuni animali, l’azienda farmaceutica Boiron utilizza il principio attivo “Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum” come ingrediente per la tintura madre del preparato.
Questo principio attivo non è altro che il cuore e il fegato di un tipo di anatra muschiata, che viene lasciato a macerare per N tempo e poi diluito con il metodo Korsakoviane.
Per la medicina tradizionale e la scienza, e ovviamente dal sottoscritto, le diluizioni Omeopatiche escludono nella maniera più categorica, che molecole di principio attivo siano presenti nei suoi medicamenti; ma siccome chi lo produce e chi ne fa uso sostiene il contrario, l’Oscillococcinum è sconsigliato a chi pratica una dieta vegetariana o vegana, perché prodotto anche con sostanze animali.
Vanta una distribuzione capillare in oltre cinquanta paesi nel mondo e un fatturato dichiarato di 607,8 milioni di Euro.
Viene consigliato per alleviare i sintomi influenzali in caso di febbre, tosse, dolori muscolari, gola infiammata e mal di testa. Come indicato dal sito dell’azienda, può essere usato come prevenzione, oppure in fase di cura, sia nella fase iniziale dei sintomi, ma anche se sono manifesti. Per la posologia approfondita, che varia anche per l’età del fruitore, consiglio di leggere il foglietto illustrativo.
Questo medicamento ha una diluizione di 200 K e siccome in passato mi sono protratto solamente sulle diluizioni CH, ritengo corretto elencarle tutte e analizzare oggi, nello specifico, solo questa metodica.
La sigla iniziale indica la quantità di soluto utilizzato e il numero che la segue, le volte che è stata ripetuta la procedura di diluizione.
- D oppure DH significa decimale e il rapporto tra soluto/soluzione è 1/10
- C oppure CH significa centesimale e il rapporto tra soluto/soluzione è 1/100
- K sono le soluzioni Korsakoviane
- LM sono le diluizioni cinquantamillesimali
Da questa soluzione dinamizzata viene prelevato 1 cl di liquido, messo in un nuovo contenitore con 99 cl di acqua purissima e dinamizzato di nuovo 100 volte.
Da questa soluzione viene prelavato 1 cl di liquido, messo dentro un contenitore con 99 cl di acqua purissima e di nuovo dinamizzato 100 volte.
La procedura in questo esempio, essendo a 12CH, verrà ripetuta 12 volte, come riportato nella sigla del prodotto.
Per ulteriori e più approfondite spiegazioni sulle diluizioni Omeopatiche e l’Omeopatia in generale, vi rimando ad un mio precedente scritto che troverete qui.
Le diluizioni Korsakoviane invece derivano da un metodo inventato da Simeon Nicolaievitch Korsakov (1788-1853, consigliere di stato russo). La tintura madre, cioè il soluto, preparato con le varie sostanze necessarie, viene lasciato macerare N tempo in un apposito contenitore, ma a differenza del precedente metodo il contenitore non verrà mai cambiato per le diluizioni, perché il liquido verrà ogni volta aspirato con un apposito macchinario.
Quindi: supponiamo di avere 100 cl di tintura madre, il macchinario aspira tutto il liquido, ma una parte di esso resterà adeso alle pareti. Nel contenitore verranno riversati 99 cl di acqua distillata e poi dinamizzata 100 volte e in seguito aspirata completamente, riversato nel contenitore altri 99 cl di acqua distillata, dinamizzata 100 volte, aspirata e così via fino ad arrivare al numero espresso sul medicamento.
Si ipotizza, anche se è molto difficile da provare, che la diluizione K equivalga alla diluizione C centesimale, ma che abbia effetti molto più potenti perché i residui di ogni diluizione vanno a sommarsi ai precedenti. In una diluizione 9 CH abbiamo 900 dinamizzazioni, mentre l’equivalente in K ne ha 100.000.
Ora sapete, a grandi linee, che l’Oscillococcinum viene preparato con questo metodo e che la sua diluizione è K 200.
Come riporta il sito:
“Si tratta di preparato Omeopatico che la Medicina ufficiale, non comprendendo le basi del suo funzionamento, considera solo come un farmaco "placebo". Comunque, vi sono sempre più persone che lo ritengono valido e lo preferiscono al vaccino tradizionale.”
Ora, dopo questo grande “spiegone” come suol dire Beatrice Mautino, andiamo ad approfondire il medicamento.
Il nome Oscillococcinum deriva dal batterio Oscillococco, scoperto e “battezzato” dal fisiologo francese Joseph Roy (1891-1978) durante l’influenza Spagnola (1917-1919) della quale ne ho già parlato qui.
Si accorse che nel sangue dei pazienti, osservato al microscopio, si notavano piccoli corpuscoli sferici che si muovevano. Suppose che si trattasse proprio dei "Batteri" che causavano la famigerata influenza Spagnola e decise di dare loro il nome di Oscillococcinum, cioè “sfere oscillanti”.
Nel tempo Joseph Ray trovò questi "Batteri" anche nel sangue di alcuni animali e di alcune persone affette da varicella, morbillo, eczemi, tubercolosi, reumatismi, herpes e cancro.
A distanza di 100 anni precisi dalla scoperta sappiamo che l’influenza Spagnola, come del resto tutte le influenze, sono causate dai Virus e non da Batteri e che essi sono visibili solo attraverso strumenti molto sofisticati, i quali, all’epoca, non potevano neppure essere immaginati.
Ma sappiamo anche che quello che vedeva il fisiologo erano micro sfere di aria, tuttora visibili con microscopi ottici, le quali, intrappolate tra i vetrini, hanno la caratteristica di oscillare. L’Oscillococco batterio non esiste, ma siccome Roy lo individuò anche su alcuni animali, l’azienda farmaceutica Boiron utilizza il principio attivo “Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum” come ingrediente per la tintura madre del preparato.
Questo principio attivo non è altro che il cuore e il fegato di un tipo di anatra muschiata, che viene lasciato a macerare per N tempo e poi diluito con il metodo Korsakoviane.
Per la medicina tradizionale e la scienza, e ovviamente dal sottoscritto, le diluizioni Omeopatiche escludono nella maniera più categorica, che molecole di principio attivo siano presenti nei suoi medicamenti; ma siccome chi lo produce e chi ne fa uso sostiene il contrario, l’Oscillococcinum è sconsigliato a chi pratica una dieta vegetariana o vegana, perché prodotto anche con sostanze animali.
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