Alle elementari, con tutta l'innocenza e il candore che avevo, ho rivelato ai miei compagni che Babbo Natale non esiste e che sono i genitori a comprare i regali.
Tenendo conto che Piero Angela condusse la prima puntata di Quark nel 1981, fa di me il più vecchio divulgatore scientifico Italiano.
A parte gli scherzi, Roberto Mozzoni (un mio compagno di classe) si mise a piangere. Altri ci arrivarono vicino e alla maestra poco ci mancò che gli venisse un colpo. Mentì spudoratamente davanti a tutti, giurando il falso, e questa cosa non mi fece vacillare di un solo passo: “NON E’ VERO! BABBO NATALE NON ESISTE!”
Continuai ad esclamare.
Questo aneddoto serve a darvi un dipinto fedele del Daniele di allora, identico al Daniele di adesso. Per assurdo, ipoteticamente parlando, se Mozzoni mi avesse denunciato. al processo avrei vinto perché è incontestabile che Babbo Natale non esiste.
Il metodo scientifico è fallibile, ma come dice Sandal, è il metodo più affidabile che conosciamo per confutare o meno i fatti.
La paternità la dobbiamo a Galileo Galilei, un Italiano, che a cavallo del 1500/1600 ideò il metodo scientifico sperimentale.
Fu illuminante, lo è tutt’ora; due dita di pelle d’oca.
- Osservazione attenta del fenomeno
- Formulazione di una ipotesi
- Effettuare gli esperimenti del caso
- Trarre una conclusione
- Formulare una legge
Questo metodo, inventato 400 anni fa, è in grado tutt’ora di scagionare, in un tribunale, ogni essere umano da un falsa accusa. E’ la radice della giustizia, le fondamenta della ragione.
Siccome non sono uno sprovveduto, anticipo le vostre ciniche rimostranze; perché qui non stiamo parlando dell’utopia della “legge uguale per tutti” che mal funziona. Stiamo parlando di metodo scientifico, che non ha nulla a che vedere con l’applicazione delle leggi e i cavilli legali.
L’elettrone lo conosciamo tutti, non credo vi sia scienziato al mondo che neghi la sua esistenza. Lo conosciamo da “sempre” almeno fin dall’antica Grecia quando qualcuno si accorse che, strofinando una bacchetta di Ambra con un panno di lana, questa acquisiva la proprietà di attrarre la polvere e corpuscoli vari. Electron è il nome greco dell’Ambra.
Ad un certo punto però si ebbe la necessità di sapere a quanto ammontava la carica elettrica di un Elettrone. Il fenomeno era già stato osservato ed erano già state fatte tante ipotesi, ma occorreva trovare un modo per misurare questa carica in maniera scientifica e precisa.
Nel 1909 Robert Millikan riuscì a creare un apparecchio piuttosto complesso, in cui microscopiche goccioline di olio, spruzzate sopra condensatori a facce piane e parallele, subivano un arresto della caduta libera e si stabilizzavano, librandosi, immobili, nel marchingegno.
Attraverso un serie complicatissima di calcoli arrivò alla conclusione che l’Elettrone aveva carica di 1.5924(17) x 10−19 coulomb.
Pubblicò i risultati e rese noto al mondo intero il valore della carica e il metodo per calcolarla. Ovviamente, grazie al metodo scientifico, fu replicabile in ogni dove e il risultato venne confutato. Ora sappiamo che quel dato era incredibilmente accurato, per i mezzi dell’epoca, e differisce dello 0,6 % da quello che oggi è comunemente usato, cioè 1.60217653(14) x 10−19 coulomb. Seguire uno schema, prendere nota di tutti i passaggi, sperimentare con metodo e divulgare metodo e risultato, è l’unico modo che abbiamo per comprendere e valutare una scoperta.
Il metodo scientifico però non è solo questo, perché un mezzo fondamentale è il cosiddetto rasoio di Occam.
Guglielmo di Ockham fu un teologo, filosofo e religioso inglese e visse tra il 1200 e il 1300. Era un fervente sostenitore dell’essenziale e promuoveva di tagliare tutto ciò che è superfluo (chissà se fu il pensiero francescano a suggerirgli questo metodo, o fu per questo credo che si avvicinò alla vita francescana).
Vorrei farvi un esempio: Ognuno di noi è libero di credere o meno all’esistenza di vita extraterrestre, e di credere o meno che suddette vite siano arrivate sul nostro pianeta.
Innumerevoli avvistamenti, rapimenti, filmati, fotografie, documenti pubblici e desecretati, dichiarazioni spontanee ma anche indotte, libri, film; insomma di tutto e di più.
Stando a tutto questo, eliminando tutto ciò che è ambiguo o falso, almeno qualche avvistamento dovrebbe essere assolutamente certo, siete d’accordo?
La scienza dice che è altamente improbabile che in tutto l’universo non esistano altre forme di vita. Si spinge oltre grazie al metodo scientifico e matematico, arrivando a calcolare centinaia di miliardi di pianeti con probabili forme di vita extraterrestre.
Ha però una posizione nettamente differente sulla probabilità che alieni siano giunti fino a noi. Noi sappiamo che nel nostro sistema solare non esistono altre forme di vita intelligente. Per cercarle dovremmo andare perlomeno nel sistema solare più vicino al nostro, e Proxima Centauri (il sole più vicino al nostro sole) dista 4,2 anni luce. Se teniamo conto di quello che sosteneva Einstein (se non siete d'accordo vi esorto a smontare i suoi calcoli) la velocità della luce non può essere superata e un mezzo spaziale non potrebbe neppure raggiungerla, perché verrebbe frenato da forze immense. Ma supponiamo potessimo raggiungere in un ora questa velocità, e impiegassimo un ora esatta per poterla frenare (al freno non ci avevate pensato vero?) impiegheremmo 4,2 anni per arrivare. Vorrebbe dire acqua, cibo, ossigeno, gravità artificiale, spazi agevoli, Netflix.
Con i mezzi che abbiamo ora impiegheremmo dai 70.000 ai 100.000 anni. La scienza dice che è altamente improbabile, date le enormità spaziali, che forme di vita siano riuscite a raggiungerci.
Il rasoio di Occam taglia tutto ciò che è superfluo, aleatorio, non può e non vuole permettersi il lusso di controllare ogni singolo avvistamento, perché la scienza e la matematica dicono che è quasi impossibile, e questo deve bastare.
Non occorre comprare due milioni di biglietti del Milionario, per conoscere le probabilità di vincere il primo premio.
Siccome sappiamo che ci sono due soli primi premi, abbiamo una probabilità su un milione di vincerlo. Non occorre mandare una sonda spaziale dall’altra parte del sole, alla stessa distanza della Terra, per confrontare l’effettiva luminosità o calore che misuriamo dalla nostra posizione. Il rasoio di Occam taglia tutto ciò che non ci è utile, o potrebbe rallentarci; implacabile, con la stessa tenacia di un francescano.
Ciò non significa, ovviamente, non osservare un fenomeno o evitare sperimentazioni, significa tralasciare solamente ciò che è superfluo.
La medicina utilizza la valutazione in doppio cieco nella sperimentazione di un nuovo farmaco; consiste nel non rendere noto al medico e al paziente se quello che viene somministrato è il farmaco o un placebo. Così, grazie ai dati, anche quelli statistici, riesce a valutarne la vera efficacia. Se così non fosse, non potremmo in nessun modo sapere con metodo scientifico se gli effetti sono imputabili al caso, a dati reali, o alla nostra mente.
Solo in questo modo in un aula di tribunale possiamo sapere se siamo stati curati, oppure danneggiati, da questo o da quell’altro medicamento.
Il metodo scientifico, grazie al suo rigore, è quanto di più nobile e accurato abbiamo a disposizione, e anche se un suo fallimento è possibile, lo si scopre solamente grazie ad un metodo scientifico ancor più rigoroso e accurato. Tutto il resto è magia, credenze, leggende, bias personali, suggestioni di massa, errori di metodo, verità non ancora scoperte o teorie, che con il solo metodo possono essere abbracciate oppure tagliate via.
Zack!

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