giovedì 25 aprile 2019

Dottore faccia una Magia!





In linea di massima quando andiamo dal medico è perché stiamo male. Per questo prenotiamo, prendiamo un permesso lavorativo, andiamo allo studio, attendiamo il nostro turno, ci facciamo visitare e poi, quasi sempre, ci rechiamo in farmacia.
Tutto questo tra dolori e disagi vari.
E’ per questo che, dopo questa via crucis, il minimo che ci aspettiamo è che il medico ci prescriva una cura.
Esistono vari tipi di medici, ma oggi mi soffermerò solo su un paio di essi: “quelli che ci sono e quelli che ci fanno.”
Proprio ieri ho avuto una discussione con un cara e brillante amica che svolge un ruolo di rilievo, in un azienda farmacologica di fama mondiale.
Lei è convinta, parole sue, che i prodotti Omeopatici non servano a curare mali seri, ma che possano aiutare a prevenire cose banali tipo l’influenza.
Non mi soffermerei tanto su cosa potrebbe risponderle l’OMS a riguardo della “banalità” dell’influenza, ma sul seme delle sue convinzioni. Infatti una sua cara amica, che è pure amica mia (un medico dentista) è la mano che ha piantato in lei questo seme.
Non solo è laureata in medicina ovviamente, ma sostiene di aver studiato tre anni Omeopatia quantica.

C’è da spaccarsi la testa contro il muro.

Equivale dire: io sono vegano ma ogni tanto la carne la mangio.
E’ come dire io bevo una bottiglia di vino al giorno, ma non sono alcolizzato.
Quindi torniamo a monte: esistono due tipi di medici, quelli che ci sono e quelli che ci fanno. Evidentemente lei c’è, perché altrimenti non si spiega come anni di studi medici le concedano anche un minimo dubbio sulla inutilità dei prodotti Omeopatici.
La scienza e la medicina non sono un gusto, un colore, un partito. Non è una serie televisiva che a me piace, ma a te no. Non è un dipinto. Non possiamo discuterne e fare a gara a chi l’ha più lungo. Non mi puoi dire che io sono libero di non crederci, ma ci sono prove che funzioni.
No!
Se voi mi dite che siete liberi di usare i prodotti Omeopatici io vi do ragione, ma se voi asserite che guariscono, o che funzionano perché qualcosa contengono, allora dico no, e ve lo dico e ve lo urlo perché la scienza dice no!
Dico no perché andare contro la scienza non fa di voi persone più colte o furbe di me, o dei medici; ma fa di voi dei presuntuosi; e alla gente non piace essere additata come presuntuosa.
Stavamo dicendo, ci sono quelli che ci sono e poi ci sono quelli che ci fanno, ovvero: sanno benissimo che i prodotti Omeopatici sono acqua e zucchero, ma siccome il paziente che hanno davanti non ha bisogno di farmaci, gli danno qualcosa per tranquillizzarlo. Perché raramente un paziente accetterà un buffetto sulla spalla e un “passerà da solo, si riguardi!” Men che meno una madre accetterà sentirsi dire, dal pediatra, che il figlio, con la dissenteria e dolori lancinanti, se la dovrà tenere per i prossimi tre/quattro giorni, senza neppure prescrivergli un fermento lattico.
Per questo alcuni medici “che ci fanno” prescrivono l’Oscillococcinum o un antibiotico Omeopatico.

Al contrario della Omeopatia, l’effetto placebo (cioè il risultato della Omeopatia) è scienza.

L’effetto placebo è applicabile a tutto; sono andato a ripescare una costatazione del matematico Piergiorgio Odifreddi, di cui mi vanto di aver letto svariati saggi: 

Ci illudiamo di ottenere un miracolo a Lourdes, benché in centocinquant'anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo sessantacinque, a cento milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga più bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell'ordine di uno su diecimila.

La scienza però non stronca solo la Omeopatia; c’è uno spot che recita: “quando Gaia ha male al pancino o ha la diarrea… ecc ecc”. Ora: probabilmente Gaia ha male al pancino perché ha contratto un virus intestinale, ed è ovvio che il pediatra le prescriva fermenti probiotici, ma non è altrettanto ovvio che il pediatra prenda la madre in disparte e le faccia l’occhiolino e le sussurri all’orecchio: “Signora, si avvicini, non facciamoci sentire. Venga qui. E’ stato provato da ricerche scientifiche che i probiotici non fanno nulla, ma noi glieli diamo ugualmente per indurre l’effetto placebo, ok?!”

https://www.pharmastar.it/news/gastro/probiotici-inefficaci-nella-gastroenterite-i-dati-dal-new-england-journal-of-medicine--28233

Il pediatra, sempre che ne sia al corrente, non farà nulla di tutto questo perché i placebo funzionano meglio se fatti in doppio cieco, ovvero: paziente e somministratore non devono sapere se quello che assumono è un farmaco o meno.
C’era già confusione in passato, quando contemporaneamente (che parola lunga) agli antibiotici venivano prescritti i fermenti; come se un antibiotico non fosse in grado di uccidere ogni batterio dei fermenti (guai se non fosse in grado). Gli unici resistenti ai succhi gastrici e agli antibiotici sono i probiotici, sappiatelo; se avete assunto o fatto assumere fermenti non probiotici durante il ciclo antibiotico, avete semplicemente buttato il vostro denaro.

https://www.dietagenetica.it/fermenti-lattici-antibiotico-terapia

L’ effetto placebo, per intenderci, lo riscontriamo tutti noi quando ci mangiamo uno yogurt e pensiamo che i fermenti ci facciano bene. “E’ risaputo, consolidato, che i fermenti dello yogurt, per chi tollera il latte e i suoi derivati, è un toccasana per l’intestino, vero?”
Invece no.
I succhi gastrici uccidono ogni fermento molto prima che possa arrivare all’intestino.

https://www.altroconsumo.it/salute/farmaci/consigli/fermenti-lattici

La scienza non ha pietà. La verità non ha pietà, mi dispiace.
Mi dispiace per tutte quelle persone che, pur essendo colte ed estremamente intelligenti, sono convinte che l’Omeopatia funzioni; oppure che in alcuni casi funzioni.
Mi dispiace per tutti quelli che sono convinti che lo yogurt fa bene al proprio intestino e che è la scienza che si sta sbagliando.
Mi dispiace per tutte quelle persone che si affidano a quel medico dentista.
Mi dispiace per tutte quelle persone che sono convinte che i Vaccini sono pericolosi per i bambini, e che l’uomo non è mai andato sulla luna, e che le scie chimiche sono reali e che il limone è un anti tumorale e che il bicarbonato non è chimico.
Al giorno d’oggi credere a tutto questo equivale credere alla terra piatta, e mi dispiace per voi ma il vostro scetticismo e le vostre convinzioni non sono differenti da quelle che hanno spinto quella madre africana, in questi giorni, ad affidare la circoncisione dei propri figli (uno all’ospedale e l’altro morto) ad un sedicente medico/guaritore.
Ciò che invece non accetto, e non accetterò mai, sono quei medici che rinnegano tutto ciò che hanno studiato per abbracciare la stregoneria e, grazie al loro ruolo, piantano semi marci in persone ignare.
Posso accettare quelli che ci fanno, che non hanno il tempo materiale per convincere ogni paziente e ogni singola madre apprensiva che, alla base del sistema immunitario umano ci sono tutte quelle reazioni necessarie al corpo per combattere, purificarsi e auto guarirsi. Che la dissenteria è uno di questi meccanismi, perché il copro ha la necessità di espellere nel più breve tempo possibile sostanze tossiche. Che la febbre è un’altra cosa estremamente importante, che ha come intento quello di uccidere batteri e virus, e solo come danno collaterale quello di provocare malesseri in noi. E che fermare lo stato febbrile fin dal suo insorgere è uno dei torti più grossi che possiamo fare al nostro corpo, e a quello di nostro figlio.
Eppure l’adulto per sé, come la madre per il proprio figlio, raramente accetterà un consiglio del tipo: “la lasci sfogare e mi chiami solo se la temperatura supera i 39 gradi.”
Da una parte c’è un abuso dei farmaci, come gli antibiotici, che raramente sono effettivamente indispensabili. Dall’altra c’è un desiderio di medicina, ma che medicina non sia, qualcosa di molto forte ma senza controindicazioni, o qualcosa che abbia le controindicazioni dell’acqua ma gli effetti di una magia!

“Ecco dottore mi faccia una magia!”
“Certo mia cara signora! Eccole la magia! O m e o p a t i a . . .”

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