sabato 26 ottobre 2019

Laboratorium Homeopaticum






"Prendi la carcassa di un'anatra e metti 35 grammi del suo fegato e 15 grammi del suo cuore in una bottiglia da un litro riempita con una soluzione di succo pancreatico e glucosio.
Quando dopo quaranta giorni il fegato e il cuore si saranno disintegrati, diluire la soluzione a 100 litri.
Ripetere questa diluizione altre 199 volte, scuotendo in un modo specifico ogni volta."

Questo scritto non è tratto da una capitolo di Harry Potter, ma proviene bensì da uno dei tanti testi Omeopatici e riporta, nero su bianco, la ricetta per l'Oscillococcinum. Fonte
Se vi ha fatto impressione, sappiate che non è neppure paragonabile ad altre, che poco alla volta scoprirete durante la lettura; dove nel calderone verrà aggiunta qualche goccia di veleno, il fegato di un maiale, un po' di urina umana e uno sputo del preparatore.

Ma se ancora vi state chiedendo se c'è un solo, valido motivo, per cui dovreste leggere questo lungo scritto (l'ennesimo sulla Omeopatia) vi rispondo immediatamente di sì; ed è perché vi insegnerò cosa "contengono" alcuni prodotti Omeopatici e soprattutto il perché.

L'omeopatia si fonda su due principi:
  • Il principio di similitudine
  • Il principio della diluizione 

Il primo, quello della similitudine, afferma che la malattia debba essere curata assumendo un medicamento che ne simuli i sintomi; pertanto contrario alla medicina che cerca di contrastarli.


Vi faccio un esempio: se avete il mal di pancia, per l'omeopatia dovreste prendere una pozione che contenga qualcosa che il mal di pancia lo fa venire.
La Nux Vomica a detta degli omeopati, è uno dei rimedi migliori per questo problema, anche se a sorpresa, in passato, la noce era utilizzata unicamente come ratticida, perché contiene alcaloidi molto potenti e velenosi, come stricnina, brucina e vomicina.

Ma ne esistono molti altri di preparati; ecco la lista di alcuni, quelli più famosi e la fonte.

Nux vomica - Uno dei rimedi migliori per il mal di stomaco, soprattutto se dovuto all'indigestione. (La noce vomica è detta anche albero della stricnina)
Colocynthis - Dolore che migliora se ci si piega in avanti o se si applica una forte pressione sulla zona dolente. (Il Citrullus colocynthis è una pianta velenosa che veniva usata come purgante drastico o come abortivo, ma l'uso è stato abbandonato fin dal diciannovesimo secolo perché associato a casi di intossicazione e morte)
Pulsatilla - Dolore che si manifesta dopo aver mangiato alimenti piuttosto ricchi. (La pulsatilla è detta anche erba del diavolo, e non aggiungerei altro)
Natrum carbonicum - Dolore che diminuisce mangiando. (L'acido carbonico è un acido, anche se debole)
Cuprum metallicum - Spasmi violenti aggravati da bevande fredde. (Ottenuto triturando il precipitato di un metallo pesante: il Rame)
Croton tiglium - Dolore stringente associato a diarrea acquosa abbondante. (Pianta velenosa)
Chamomilla - Dolore spasmodico che si manifesta in seguito alla rabbia. (Si ottiene dalla tintura della pianta intera della camomilla. Ps. A mio giudizio personale la Camomilla, per il mal di pancia e stomaco, va contro il primo principio Omeopatico)
Dioscorea - Dolore che migliora piegandosi all'indietro. (E' una pianta che contiene Diosgenina, molecola molto simile al progesterone e usata in passato come anticoncezionale)
Belladonna - Dolore dovuto a ostruzioni intestinali. (Viene ricavato dalle bacche e l'ingestione provoca la morte)
Magnesia phosphorica - Dolore violento e spasmodico che migliora con impacchi caldi. (Fosfato di magnesio dell'acido fosforico)
China officinalis - Dolore associato a distensione e stomaco pieno che si manifesta soprattutto dopo mangiato. (Albero da cui si ricava il Chinino, utilissimo contro la malaria ma può indurre vomito, diarrea e disturbi visivi irreversibili)

Prima di addentrarci in altri medicamenti è bene sottolineare che ogni sostanza presente in natura, compresa l'acqua e l'ossigeno (fondamentali per la nostra sopravvivenza) possono essere tossici per l'uomo e potenzialmente mortali; l'unico confine tra bene e male è, ovviamente, la quantità.
Pertanto l'utilizzo di veleni e minerali è di uso comune anche nella medicina tradizionale.

A proposito di quantità; andiamo a vedere il secondo dei principi: quello della diluizione, tralasciando la parte di Avogadro, che troverete quasi ovunque.

L'omeopatia afferma che la potenza curativa di un medicamento è proporzionale alla diluizione.

Sì, avete capito bene, più un prodotto viene diluito, più viene ritenuto potente.



Questo non accade con l'anti calcare, ad esempio, oppure con il sapone; ma neppure con un profumo o un disinfettante, un erbicida o pesticida, e neppure con la benzina: sarebbe bello poterla diluire 200 volte come l'Oscillococcinum, e ottenere un combustibile potentissimo.

Mentre nella quotidianità, nella vita di tutti i giorni e nella logica scientifica che conosciamo (e che ben conoscono anche gli omeopati) ognuno di noi sa che più diluiamo un prodotto, minore effetto avrà; per l'omeopatia vale l'esatto opposto.

Come ormai abbiamo imparato, ogni diluizione viene seguita da succussioni, dette dinamizzazioni, e per Hahnemann (l'inventore della Omeopatia) ne occorrevano almeno due all'inizio dei suoi studi; ancor più efficaci se seguite da dieci colpi dati sopra un asse ricoperta da crini di cavallo. Fonte.
In seguito venne standardizzato che ad ogni diluizione debbano seguire cento dinamizzazioni, e la faccenda dei crini di cavallo venne definitivamente abbandonata e dimenticata. 

Fatta questa premessa, sarete pronti a comprendere il meccanismo che si cela dietro ogni medicamento.

Per alleviare o prevenire i sintomi influenzali e parainfluenzali, a parte l'Oscillococcinum prodotto dalla Boiron grazie ad Anas Barbarie e Epatis et Cordis extractum 200K (estratto di fegato e cuore di Anatra Selvatica) ne esistono molti altri.

Il Sanum Sankombi di Sanum kehlbeck GmbH & Co è un medicamento che "promette" di curare i sintomi da raffreddamento. "Gocce utilizzate nel trattamento in acuto dei sintomi da raffreddamento con muco e catarro; utile anche come immuno-stimolante per la prevenzione delle malattie dell’apparato orale e delle alte e medie vie respiratorie." Fonte.
Contiene un fungo e una muffa e più precisamente il fungo mucor racemosus e la muffa aspergillus niger.

Perché questi due ingredianti, vi chiederete?

Perché entrambi possono scatenare guai seri al sistema respiratorio, polmonite compresa, pertanto per far fede al primo principio occorre sempre qualcosa che ne induca i sintomi.

Ai tempi non lo si poteva sapere, stiamo parlando del 1800, ma l'influenza e le sindromi parainfluenzali sono causate da virus.
Se la medicina tradizionale proponesse funghi e muffe per curare le infezioni virali, verrebbe additata di stregoneria; cosa che invece accade di rado con l'omeopatia.
Seguendo la prima regola, l'intento è quello di innescare tutta una serie di reazioni che assomiglino a quelle che scatena un virus.
Secondo i produttori, il Sankombi è in grado di agire sui Linfociti t.
"Tramite l'interferone gamma portano all'attivazione dei macrofagi e quindi alla liberazione di neopterina, sostanza messaggera, indice di una stimolazione del sistema immunitario." Fonte.
Appurato che: somministrare funghi e muffe potenzialmente pericolosi, in soggetti sani o debilitati, può procurare loro comunque un danno; questo rimedio, come tutti quelli omeopatici, mira a scatenare reazioni similari nel soggetto da curare.

Piccola precisazione, scritta con una dose piuttosto alta di disappunto. Quando il sistema immunitario si accorge della presenza di un virus, scatena tutta una serie di controffensive atte a debellarlo. L'aumento della temperatura crea grossi problemi all'invasore, come l'iper produzione di muco, la tosse, le perdite dal naso o la dissenteria; necessari a svuotare il più in fretta possibile l'organismo dai patogeni. Infine, ma non meno importante, l'infiammazione, necessaria a irrorare maggiormente i tessuti in modo che gli antigeni trovino più agevole raggiungere i loro obbiettivi.
Quando, a causa di un virus e della conseguente azione immunitaria, accadono queste spiacevoli e fastidiose reazioni, è perché i linfociti t sono già stati allertati, e anche se il medicamento fosse in grado di avvertirli di nuovo, arriverebbe comunque in ritardo, con un azione del tutto inutile.
L'influenza, è bene ripeterlo, è scatenata da un virus.
Il virus dell'influenza, anche se ne esistono di tantissimi tipi e variano da anno in anno, è sicuramente il virus che nella storia dell'umanità ha fatto più vittime; non ha eguali. Non c'è Morbillo o Hiv o Ebola che possa reggere il confronto.
Attivare i linfociti t, con un fungo o una muffa, non serve a nulla, perché se bastasse quello avremmo trovato come debellare ogni virus, compreso Ebola.
Al virus influenzale non frega nulla del Sanum Sankobi o dell'Oscillococcinum, come non gliene frega nulla del vaccino influenzale dell'anno prima; e non c'è allerta al sistema immunitario che regga.

Ora, mente mi calmo, possiamo proseguire.

Ovviamente per l'influenza esistono tutta una serie di prodotti omeopatici "contenenti" i più svariati ingredienti; eccone uno.

Influenzinum 9CH della Boiron "è un prodotto tradizionalmente utilizzato in omeopatia nella prevenzione dell’influenza, sia per gli adulti che per i bambini sopra i 6 anni di età". Fonte.

In questo caso le informazioni sugli ingredienti sono di più difficile reperibilità, ma con un po' di pazienza sono riuscito a trovarli, anzi, a trovarlo.

Influenzinum 9CH - (Si tratta della diluizione omeopatica di espettorato di pazienti affetti da influenza) Fonte.

In questo caso la nausea potrebbe insorgere spontaneamente come effetto indesiderato (opinione mia) ora che sapete che c'è dello sputo umano; anche se la diluizione 9CH equivale a una diluizione di 1000 miliardi di miliardi di volte, pertanto non c'è nulla di cui temere. Fonte.

Abbandoniamo i rimedi per l'influenza e vediamone qualcuno più inusuale.

Rekin 41 forte dell'Azienda IMO. Si tratta di un medicamento contro l'impotenza maschile.

Ecco la composizione:

Alfa-tocopherol D 6 - (Un tipo di vitamina E -E307-)
Acidum phosphoricum D 8 - (Ottenuto trattando il fosfato trical-cico con dell’acido solforico)
Agnus castus D 6 - (Nel Medioevo i Monaci ne mangiavano i frutti per sopprimere le loro pulsioni sessuali)
China D 8 - (La China è una pianta chiamata Cincona officinalis, dalla cui corteccia si estrae il chinino che veniva utilizzato in antichità per curare la malaria, ma come abbiamo già letto, può avere effetti collaterali importanti e permanenti)
Conium maculatum D 30 - (E' la Cicuta e Socrate c'è morto a causa sua, parola di Platone)
Damiana D 6 - (E' una droga e un "afrodisiaco" che può far insorgere nausea, insonnia e cefalea)
Ginseng D 6 - (Fa parte di 11 specie dal nome Panax, ovvero "panacea per tutti i mali")
Glandula suprarenalis suis D 12 - (Ghiandola surrenale di suino)
Glandula thymi suis D 12 - (Ghiandola Timo del maiale e "simboleggia l’armonia, l’equilibrio tra il dare ed il ricevere". Con il pane abbrustolito è la morte sua)
Hypophyis suis D 12 - (Ghiandola endocrina del maiale)
Lecithinum D 6 - (Probabilmente tuorlo d'uovo*)
Pancreas suis D 12 - (Pancreas del suino)
Phosphorus D 8 - (Fosforo minerale)
Procainum hydrochloricum D 3 - (Pare sia un anestetico locale*)
Sepia officinalis D 30 - (Inchiostro di seppia essiccato e triturato)
Testis suis D 8 - (Estratto di testicolo suino)
Thyreoidinum suis D 12 - (Ghiandola tiroidea del maiale)
Yohimbinum hydrochloricum D 4 - (Alcaloide estratto da un sempreverde)

In pratica, a mio avviso, questo medicamento è quanto di più simile ad un insaccato io conosca.

La Sepia - (nero di seppia) è indicata anche per le infezioni da Candida, ma in egual misura come il Petroleum.

Per il primo rimedio c'è pure un ritornello:

"In Sepia tutto è nero, in Sepia tutto pesa, in Sepia tutto è giù."

Provate solamente ad immaginare di andare da un medico per problemi di Candida, e sentirlo pronunciare queste frasi prima di darvi le pastiglie; le prendereste?
Ma la Sepia, come qualsiasi altro medicamento omeopatico, è "polivalente".

Tutto nero cosa significa?

"L’umore, il colorito, il sangue delle mestruazioni, i capelli scuri, spesso le macchie scure sul viso, le occhiaie. Sepia vede tutto nero, proprio come l’inchiostro della seppia."

Tutto pesa.

"Qualsiasi azione o iniziativa le pesa, non ha la risolutezza e l’energia per svolgere la normali attività quotidiane, non si interessa più a nulla, neppure a marito, figli, lavoro, casa e altri doveri".

Tutto è giù.

"Lo è psicologicamente perché è depressa. Lo è anche sul piano estetico: le palpebre sono cadenti e dagli occhi tristi cadono le lacrime, i capelli cadono, la pelle e i tratti del viso cedono, il volto è inespressivo, gli angoli della bocca, i glutei, le mammelle, le pliche cutanee cascano verso il basso. Lo è sul piano fisiologico dove vi è la limitazione di diverse funzionalità organiche: gli organi tendono alla ptosi, in particolare gli organi del bacino. La ptosi è dovuta al rilasciamento dei legamenti e dei muscoli. Tutto sprofonda. Il retto, la vagina, l’utero sono prolassati (“bearing-down”) e il soggetto avverte un senso di peso, ha la sensazione di avere una palla dentro che spinge, ha la sensazione che qualcosa voglia fuoriuscire. In particolare il prolasso dell’utero porta il soggetto ad incrociare le gambe per alleviare tale sensazione. La ptosi è generalmente dolorosa. La parola chiave che caratterizza il rimedio è quindi ATONIA". Fonte.

Messaggi prevalentemente indirizzati alle donne, intrisi di psicologia e magia; un unico prodotto per cento patologie.

Il Petroleum d'altro canto non è da meno; per chi è considerato adatto? 
  • irritabile per piccole cose
  • si offende facilmente
  • indisponibile al lavoro
  • annoiato 
  • non tollera la propria noia 
  • deficit mnemonico 
  • si perde su strade che dovrebbe ben conoscere 
  • sensazione di essere sdoppiato 
  • sensazione irreale di aver persone accanto 
  • sonnolenza diurna 
  • insonnia
E ancora:
  • cefalea
  • vomito
  • nausea
  • nausea in gravidanza
  • perdita di capelli
  • eczema
  • eczema meato acustico
  • rinite
  • faringite
  • rinite atrofica
  • laringite
  • sinusite
  • gastrite
  • dispepsia
  • chinetosi
  • iperacidità
  • reflusso
  • lussazione della ATM
  • ragadi
  • dermatiti
  • eczema seborroico

Per i dolori Mestruali vengono indicati questi rimedi.

Colocynthis - (Cocomero o Cetriolo amaro. La pianta è velenosa)
Lachesis - (Ricavato dal veleno di un serpente sudamericano)
Actaea racemosa - (Pianta erbacea perenne e cimicifuga, in alte dosi è un veleno che colpisce il sistema nervoso)
Magnesia phosphorica - (Sale ricavato dall'acido fosforico)
Calcarea phosphorica - (Fosfato di calcio)
Ignatia - (Si ricava dai semi del frutto della pianta Strychnos Ignatia che contengono stricnina e brucina)
Natrum Muriaticum - (Semplice sale da cucina)
Lycopodium - (Ricavato dai semi di una pianta perenne detta polvere di strega, in passato la polvere veniva usata nei flash delle macchine fotografiche perché ha caratteristiche simili allo Zolfo)
Nux Vomica (La noce vomica è detta anche albero della stricnina)

Non sempre è chiaro, lampante, ma basta cercare ogni singolo ingrediente e trovarne gli effetti collaterali, e avremo trovato il sintomo del dolore da curare.

Mal di testa?

Belladonna - Non più per le ostruzioni intestinali, ma ora diventa il rimedio principale per la cefalea. (L'ingestione delle bacche provoca la morte) Fonte.
Bryonia - (Detta anche pianta del Diavolo)
Arnica (Io non ho trovato controindicazioni e la ritengo contraria al primo principio)
Rhus tox - (Nota come edera velenosa, estratta dalle foglie raccolte prima della fioritura, al massimo della loro velenosità)
Gelsemium - (La pianta del Gelsemium contiene Gelsemina, un composto altamente tossico legato alla Stricnina)
Lachesis - (Non più per i dolori mestruali, ma ora per il mal di testa. Ricavato dal veleno di un serpente sudamericano)
Lycopodium - (Come già detto, ricavato dai semi di una pianta perenne detta polvere di strega, in passato la polvere veniva usata nei flash delle macchine fotografiche perché ha caratteristiche simili allo Zolfo)
Glonoinum - (Nitroglicerina, quella esplosiva, giuro! Se non innesca il mal di testa lei, allora avete un problema)
Chamomilla - Dolore spasmodico che si manifesta in seguito alla rabbia. (Si ottiene dalla tintura della pianta intera della camomilla)

Ovviamente sarebbe impensabile trattare ogni medicamento omeopatico in questa sede, tra queste pagine, in questo blog, ma ritengo sia importante terminare questo scritto con i Nosodi, definiti come "dal peggio trarre il meglio."

I Nosodi - (rimedi omeopatici preparati principalmente a partire da tessuti malati)

"Materiali patologici umani, animali, vegetali, da microrganismi, parassiti e prodotti del loro metabolismo. Fra cui: parte di organi malati o loro prodotti (es.: Carcinosinum, Hydrophobinum); secrezioni patologiche (es.: Medorrhinum); batteri o tossine (es.: Colibacillinum, Diphterotoxinum); virus (es.: Herpesvirus); miceti, lieviti, muffe (es.: Candida albicans, Mucor mucedo); altri parassiti (es.: Secale cornutum, Taenia solium); materia organica suppurata (es.: Pyrogenium)." Fonte.

Carcinosinum - (Cellule cancerose derivate da vari tessuti umani)
Hydrophobinum - (Triturazione del lattosio saturo della saliva di un cane rabbioso)
Medorrhinum - (Prelevato dal secreto uretrale di malati, dopo aver evidenziato la presenza di diplococchi Gram negativi intra ed extra cellulari, di numerosi polinucleati e di cellule epiteliali)
Colibacillinum - (Escherichia coli, Bacillus coli e Coli Bacteria umani)
Diphterotoxinum - (Purtroppo non sono riuscito a scoprire se il preparato è ottenuto dal Batterio Corynebacterium diphtheriae o della sola tossina difterica*)
Herpesvirus - (Virus Herpes umano)
Candida albicans - (Fungo umano)
Mucor mucedo - (Fungo)
Secale cornutum - (Fungo che cresce su segale, frumento, orzo e talune graminacee. Tossico e velenoso per l'uomo)
Taenia solium - (Parassita conosciuto come verme solitario)
Pyrogenium - (Preparato con placenta umana e muscolo di bue)

L'AIFA (Agenzia Italiana per il farmaco) prevede tutta una serie di norme riguardanti la commercializzazione e la vendita dei preparati omeopatici.
In parole povere non possono nuocere alla salute e non devono contenere nulla dal punto di vista chimico-fisico, tranne gli eccipienti; "tuttavia, alcuni medicinali omeopatici possono essere costituiti da sostanze in concentrazione ponderale (ovvero analiticamente rilevabili)"

"Per legge debbono avere un grado di diluizione tale da garantirne la sicurezza; in ogni caso il medicinale non può contenere più di una parte per diecimila di tintura madre, né più di 1/100 della più piccola dose eventualmente utilizzata nell’allopatia per le sostanze attive la cui presenza in un medicinale allopatico comporta l’obbligo di presentare una ricetta medica."

"Dal primo gennaio 2020, i medicinali per i quali non sia stato presentato il dossier di registrazione alla data del 30 giugno 2017, perderanno quindi il diritto alla commercializzazione di cui hanno finora goduto ope legis. In futuro resteranno in commercio solo omeopatici che abbiano ottenuto un’AIC da parte dell’AIFA." Fonte.

Vi lascio un simpaticissimo video di Enrico Bucci sull' Oscillococcinum.

* Siccome per i prodotti Omeopatici non c'è l'obbligo per l'elenco degli ingredienti, per taluni è stato molto complesso arrivare all'esatta composizione. Le correzioni sono bene accette.

Approfondimenti: Tutto o quasi da Medbunker.


Miei scritti:


giovedì 3 ottobre 2019

A volte ritornano




Due Ottobre 2019.
Da circa una settimana, all'interno della mia piccola bolla di contatti social, stanno girando nuove informazioni sulla salute delle Api.
Le fonti provengono da alcuni siti:
  1. Fonte Greenme
  2. Fonte Physics And Astronomy Zone
  3. Fonte Science Times

Per chi ha fretta consiglio di passare alle Conclusioni a piè pagina.

Il primo articolo è datato 28 settembre a firma di Germana Carillo e il titolo è il seguente:
L’ape dichiarata l’essere vivente più importante del pianeta, ma rischia l’estinzione.
L'articolo inizia così:
"Nell’ultimo dibattito alla Royal Geographical Society di Londra, l’Istituto Earthwatch ha concluso che le api sono gli esseri viventi più importanti del pianeta." La fonte è questa.
"Secondo dati recenti, le api di tutto il mondo sono scomparse fino al 90% e i motivi variano a seconda della regione del mondo in cui vivono. Ma tra le ragioni principali ci sono la deforestazione massiccia, la mancanza di luoghi sicuri per i nidi, la mancanza di fiori, l’uso non controllato di pesticidi e i cambiamenti nel suolo."

Prosegue dicendo:
"Perché un essere così piccolo e che rischia di scomparire dovrebbe essere dichiarato, ora, la creatura più importante sulla Terra?". "La risposta è in realtà più semplice di quanto si pensi. Il 70% della agricoltura mondiale dipende esclusivamente dalle api e senza l’impollinazione, il principale lavoro delle api, le piante non sarebbero in grado di riprodursi e la fauna sparirebbe in brevissimo tempo. Inoltre, le api sono gli unici esseri viventi che non trasportano alcun tipo di agente patogeno."

Prosegue citando la famosa frase dello scienziato:
"Dopotutto, la parola di Albert Einstein sulle api non è mai stata più vera: “Se le api sparissero, gli umani avrebbero 4 anni da vivere"

L'articolo termina con una serie di consigli:
"Vietare l’uso di pesticidi, promuovere alternative agricole completamente naturali e monitorare attentamente la loro salute e benessere. E cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo? Smettiamo di utilizzare insetticidi nelle nostre case, nell’orto, in giardino e sulle nostre piante. Possiamo inoltre decidere di piantare dei fiori amici delle api in giardino, in vaso e sul balcone."

Vorrei bacchettare la giornalista di Greenme, se mi è concesso, perché il piuttosto scarno articolo riporta semplicemente la traduzione testuale di due articoli, e precisamente il numero 2 e il numero 3 che ho elencato precedentemente.
Siccome, per natura, sono piuttosto curioso, non potevo non leggerli.
Il secondo, quello di Physics And Astronomy Zone, è datato 4 luglio 2019. Il titolo è lo stesso di Greenme ma, ovviamente, in inglese.
La prima parte dell'articolo è speculare all'altro (perlomeno fino alla frase di Albert Einstein) poi però il curatore del blog aggiunge qualche informazione in più:
"L'Istituto federale di tecnologia svizzero propone una teoria che incolpa le onde prodotte grazie alla telefonia mobile. Spiegano che queste onde emesse durante le chiamate sono in grado di disorientare le api, causando loro la perdita del senso direzionale, mettendo pertanto in pericolo la loro vita."
"Il ricercatore e biologo Daniel Favre, insieme ad altri ricercatori, ha fatto 83 esperimenti che mostrano che le api, in presenza di queste onde, producono un rumore dieci volte superiore al solito, comportamento che è stato imputato ad un richiamo, atto ad avvertire le altre api del pericolo imminente e l'urgenza di abbandonare l'alveare."

Prosegue dicendo:
"Indubbiamente, la ragione principale della loro scomparsa è attribuita alla costante irrorazione di veleni sulle colture, un esempio di ciò che accade lo si riscontra in Colombia, poiché negli ultimi tre anni il 34% delle api sono morte da avvelenamento per agro tossine."

Le soluzioni, prosegue il blogger, sarebbero queste:
"Proibire, non ridurre, l'uso di pesticidi tossici. Promuovere alternative agricole completamente naturali. Eseguire una costante ricerca e monitoraggio della salute, del benessere e della conservazione delle api.
Questo è un esempio del problema che si sta verificando con le api e dell'urgenza di creare cambiamenti nella nostra gestione delle risorse, afferma Luciano Grisales, rappresentante alla Camera di Commercio della Colombia. È di vitale importanza stabilire una strategia per la protezione e il ripopolamento delle api e di altri impollinatori, poiché non farlo sarebbe deleterio per le api della Colombia. Ciò porterebbe a una catastrofe alimentare e a una crisi sanitaria nel paese.
"

Il secondo articolo cannibalizzato da Germana Carillo è quello di Scence Times, ed è datato 2 ottobre 2019.
Sostanzialmente è identico al precedente, ma piuttosto scarno come quello di Greenme, ed essendo postumo a quello di Physics And Astronomy Zone, deduco che ache questo blogger vi abbia preso spunto.
L'unica differenza è nel finale dell'articolo:
"Ultimamente, le persone hanno iniziato a rendersi conto dell'importanza delle api e molti gruppi per i diritti degli animali stanno facendo del loro meglio per la conservazione della specie. Molte celebrità hanno anche aderito alla causa. E forse l'esempio più bello è quello di Morgan Freeman. Recentemente la star di Hollywood ha trasformato la sua enorme tenuta di 124 acri nel Mississippi, in un santuario delle api, al fine di proteggere la specie. "C'è uno sforzo enorme per riportare le api sul pianeta... Non ci rendiamo conto, credo, che sono alla base della crescita del pianeta e della sua vegetazione", ha detto Morgan Freeman in un'intervista."
Alla fine linka questo video:


Siccome entrambi i link non riportano collegamenti a fonti ufficiali o studi, mi sono preso la briga di ricercarli; inutile dire che è stato piuttosto complicato perché, bene o male, tutti i link rimbalzavano a quello di Physics And Astronomy Zone.
Alla fine credo di aver scovato l'articolo madre, che è di un sito che porta il nome di Semana Sostenible. E' datato 2 maggio 2019 e lo potete trovare qui.

Il titolo è:
"Api, l'essere più importante del pianeta."
"Il mondo ha perso il 90% delle sue api. La Colombia non fa eccezione, secondo una ricerca condotta da alcuni gruppi, ogni anno sono stati persi tra i 10 mila e i 16 mila alveari."
L'articolo dice che l'Earthwatch Institute ha dichiarato che le api sono l'essere vivente più importante del pianeta. La dichiarazione giunge in un momento cruciale, poiché molti scienziati hanno annunciato la sua imminente scomparsa.
Riporta che venti anni fa un gruppo di agricoltori francesi ha messo in guardia contro il brusco spopolamento dei loro alveari. Le api di tutti i paesi delle Americhe, dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa sono scomparse fino al 90% e le ragioni sono complesse e diverse per ogni nazione: deforestazione, uso indiscriminato di pesticidi, cambiamenti nell'uso del suolo, perdita di siti e risorse floreali.

Precisa che la Colombia non fa eccezione. Secondo una ricerca condotta su alcune colonie, ogni anno nel paese scompaiono tra i 10 e i 16 mila alveari. Il numero di individui per alveare varia tra 15 mila e 80 mila, pertanto il numero di api morte in un anno è esorbitante.

"Glifosato: non solo uccide il sottobosco, ma anche le api. Secondo il Collettivo Abejas Vivas, il 34% delle api sono morte per questo in Colombia. Si tratta di una perdita, nel settore dell'apicoltura, di circa 21 miliardi di pesos (dati parziali tra il 2014 e il 2017). Per non parlare dei danni ad altre colture che dipendono dalla loro funzione di impollinazione. Le api sono fondamentali per l'alimentazione umana. Senza di loro, non ci sarebbe vita sulla Terra. Su 100 prodotti alimentari, 70 dipendono dal loro ruolo di impollinatore. Francisco Silva (Pacho Silva è il soprannome con cui è conosciuto nel mondo dell'apicoltura) ha 70 anni e si avvicinò per la prima volta, al meraviglioso mondo delle api, quando ne aveva 15. A suo avviso, il problema primario è l'irrorazione di pesticidi sulle colture."
Racconta che le grandi piantagioni di caffè, aumentate a dismisura per la crescente richiesta mondiale, hanno preso il posto delle piantagioni di grano e arance, e per far fronte ai loro parassiti vengono usati ingenti quantità di pesticida che hanno ridotto il numero di api.

L'altro grosso problema per la Colombia, e per le api, sono le vastissime piantagioni di Coca, le quali vengono anch'esse irrorate con pesticidi, per mantenere in buono stato il raccolto.
Pacho rappresenta la rete di apicoltori (Apired) e insieme agli alleati (produttori e contadini) cerca di far comprendere allo stato l'importanza di preservare le api colombiane.
Racconta che Julio César Campuzano, proprietario dell'allevamento di El Jardàn, una notte ha visto arrivare un gruppo di persone che hanno versato una sostanza simile al cemento in 15 alveari, ciascuno con circa 100.000 api. La sostanza ha causato la morte immediata del 30% della popolazione apiaria.
In ogni alveare sono state trovate tracce di veleno, e secondo Campuzano, gli ignoti potrebbero aver agito per invidia o vendetta.

Siccome nel lungo articolo (quello che ritengo sia l'origine delle migliaia di altri) non ho trovato traccia degli studi del ricercatore Daniel Favre, ho fatto un paio di ricerche che mi hanno condotto a questo, datato maggio 2011.
E' uno studio pilota che evidenzia la pericolosità dei campi magnetici che si creano con l'uso di apparecchi cellulari.
Secondo il ricercatore, questo fenomeno rappresenta il 43% di tutte le perdite di api, ad eccezione delle perdite imputabili allo svernamento (39%), delle malattie degli acari (15%) e pesticidi (3%).
Conclude dicendo che i suoi test indicano che le api sono suscettibili ai campi elettromagnetici pulsanti, i quali comprometterebbero le funzioni comportamentali. Evidenzia che un declino delle colonie di api si è osservato in alcune parti del mondo (Nord America, Europa, Australia, Brasile meridionale, Taiwan e Giappone) dove i telefoni cellulari sono ampiamente utilizzati. Si pone quindi la questione, parole sue, se il legame tra CCD e uso intensivo dei telefoni cellulari, possa ancora essere considerato come una mera speculazione.

Conclusioni.

Una nuova ondata di articoli lancia l'allarme che l'ape è l'animale più importante del pianeta e rischia l'estinzione. Tutti rimbalzano da uno all'altro, in un loop infinito.



1.980.000 risultati che fanno tutti capo ad un articolo di Semana Sostenible (datato 2 maggio 2019) il quale tratta unicamente il declino di api in Colombia.
L'unico comune denominatore, a parte il titolo e il virgolettato di Albert Einstein (da anni smentito ma intramontabile) sembra essere che il rispettabilissimo Istituto Earthwatch, durante l'ultimo dibattito alla Royal Geographical Society di Londra, ha concluso che le api sono gli esseri viventi più importanti del pianeta.
Il dibattito si svolse alla presenza di un pubblico votante, in data 20 novembre 2008 (non proprio recente come notizia).
I relatori in concorso erano:

  • Ian Redmond rappresentante dei primati
  • Kate Jones rappresentante dei pipistrelli
  • Lynne Boddy rappresentante dei funghi
  • David Thomas rappresentante del plancton
  • George McGavin rappresentante delle api

Dopo le prime votazioni preliminari, David Thomas (rappresentante del plancton) era in testa, seguito da George McGavin (per le api).
La finale consisteva in soli cinque minuti a testa per spiegare l'importanza delle rispettive specie e, anche se Thomas fece una superba sintesi per promuovere il plancton, McGavin vinse grazie alla sua argomentazione persuasiva.

Gli articoli e i blog iniziano e proseguono tutti allo stesso modo, una traduzione testuale perfettamente identica, a prescindere dal paese di origine del post, ma finiscono quasi tutti con gli immancabili consigli per evitare il declino delle api e, anche se la maggior parte è concorde nello sconsigliare l'uso dei pesticida, altri puntano su tesi meno conosciute, come i danni provocati dalle radiazioni cellulari.
Nessuna fonte, nessun link, nessun report, solo qualche riferimento e una miriade di copia e incolla che non fa mai capo al post originale, che sono riuscito a trovare dopo parecchi giorni di ricerca.

Anche se nel complesso mondo del web il declino degli impollinatori vede come causa principale l'uso di pesticida ed erbicida, IUCN Redlist raccoglie i dati di tutti i report disponibili e stila una graduatoria che non lascia adito a dubbi e polemiche, evidenziando che il declino non corrisponde al 90% e l'agricoltura e l'acquacoltura sono il problema maggiore.







Per chi avesse voglia di approfondimenti, lascio dei link.