giovedì 30 maggio 2019

Stop alla plastica monouso dal 2021




Circa tre settimane fa ho iniziato a stare poco bene. 
Dapprima un po' di mal di gola, leggero, localizzato alla tonsilla sinistra, poi il giorno seguente a quella destra.
Nulla di preoccupante, più che dolore vero e proprio era un fastidio localizzato.
Poco dopo inizia una tosse fastidiosa e la prima cosa che penso è: mi sto ammalando.
Nel giro di un paio di giorni la tosse aumenta e da fastidiosa si trasforma in insistente, così decido di andare in farmacia e mi faccio dare uno spray disinfettante.
Sembra funzionare, tanto che il giorno dopo lo dimentico a casa perché mi sento già meglio.
Una volta al lavoro peggioro, la tosse esplode, i colleghi insistono perché vada dal medico ma io resisto.
Alla sera con lo spray ritorna tutto di nuovo sopportabile, ma questa volta, alla mattina non lo dimentico.
Di nuovo peggioro, lo spray sembra funzionare meno, ma di nuovo evito di prendere in considerazione il medico.
A fine settimana ho la voce bassa, la trachea rimbomba, la tosse da secca si trasforma in grassa, ma quel grasso leggero (se mi concedete il termine).
Il fine settimana arriva e con sé porta buone notizie perché mi sento di nuovo in gran forma e la tosse ormai non c'è quasi più.
Quando a metà mattina, del primo giorno di lavoro, la tosse riesplode, inizio a pormi le prime domande…
Mi chiedo se il mio malessere non sia legato a quell'ambiente specifico ed inizio a pensare che ci sia qualcosa che mi da fastidio; che sia un allergia? Ovviamente brancolo nel buio, non riesco a trovare la causa, ma me ne convinco sempre più anche perché, ogni sera, la situazione migliora.
Il dolore alla trachea però ritorna, la tosse insiste e inizio a percepire un malessere diffuso e un aumento della temperatura.

Fossi una donna non me ne sarei minimamente preoccupato, ma siccome sono un uomo, l'aumento della temperatura diventa un problema aggiunto.

A metà settimana la situazione peggiora. Ad ogni colpo di tosse i polmoni fanno male e alla sera prendo antipiretici per stare un po' meglio, fino a quando, ormai sfinito, mi si accende una lampadina nella testa.
Mentre prendo la bottiglietta dell'acqua per dissetarmi e trarre giovamento da essa, mi blocco.
Realizzo che l'unica differenza tra le abitudini che ho al lavoro, da quelle che ho fuori, è l'acqua che bevo.
Ma non tanto l'acqua, ma il contenitore da cui bevo.
Sì perché per effetto Greta, ormai da tempo ho preso l'abitudine di non comprare acqua in bottiglia ma di usare quella del rubinetto.

In questi anni ho perso il conto dei libri su virus e batteri che ho letto, eppure, anche se dovrei essere in teoria molto più attento di altri, confesso che di loro me ne sono completamente dimenticato.
Così, alla sera, inizio la mia ricerca su quali tipi di batteri colonizzano le bottigliette d'acqua riutilizzate più e più volte: mi si apre un mondo.

Lo studio che prendo in esame è del 2018, pertanto piuttosto recente.
E' della American Society of Exercise Physiologists che vi lascio qui.
Sono state esaminate borracce utilizzate ripetutamente da atleti Brasiliani per contenere acqua, integratori e bevande sostitutive di pasto.

Le conclusioni sono piuttosto inquietanti.


Le concentrazioni batteriche per Cm2 sono superiori a quelle che si trovano normalmente sulla tazza del WC.

Un'altra ricerca, perfezionata da TreadMill non lascia addito a dubbi.
“Sulla base delle 12 bottiglie d’acqua che abbiamo analizzato, abbiamo scoperto che i contenitori riutilizzabili possono ospitare un numero allarmante di cellule batteriche vitali: più di 300 mila unità formanti colonie (CFU) per centimetro quadrato” riporta il sito TreadmillReviews.net. Le bottiglie con apertura a slide (a scorrimento, tipicamente utilizzata nelle borracce per bimbi) sono quelle risultate con più alto contenuto di germi (mediamente 900 mila unità formanti colonie (Cfu) per centimetro quadrato); nella fattispecie le bottiglie sono risultate positive ai germi gram-positivi, che possono portare a infezioni della pelle, polmonite o setticemia. Le bottiglie che bisogna schiacciare per farne uscire il contenuto hanno invece fatto riscontrato 162mila UFC/cm quadrato, poco meno (160mila UFC/cm quadrato) quelle dotate di tappo girevole (le più utilizzate). Le bottiglie meno colpite dai batteri sembrano essere quelle dotate di beccuccio estraibile posto sopra il tappo (25mila unità formanti colonie di batteri per cm quadrato)."
Nel migliore dei casi, a prescindere dal tipo di contenitore che riutilizzate, bere da esse equivale a mangiare direttamente dalla ciotola del vostro animale domestico.
La Ue ha firmato un accordo per il 2021 sulla abolizione delle plastiche monouso e il 2021 è alle porte e non dobbiamo farci trovare impreparati. Esistono già innumerevoli siti che disincentivano l'utilizzo di bottiglie usa e getta, ma nel contempo danno preziosi consigli per orientarci meglio.
La scelta migliore è quella di utilizzare borracce di acciaio inox alimentare, lavabili in lavastoviglie e resistenti al calore e ai disinfettanti. La bocca del termos è consigliata grande, come quella della foto di copertina, per facilitarvi nell'ispezione e nella pulizia. Alcune borracce hanno addirittura il fondo svitabile, anche se io non sono stato abbastanza abile da trovarle.
Di siti piuttosto completi ne ho trovati parecchi, ma prima di allegare quello che, a mio avviso, è "ben fatto" devo fare una precisazione. Orientarsi tra le varie borracce è piuttosto semplice, come del resto è piuttosto semplice capire come sterilizzarle, ma non è altrettanto semplice comprendere fino in fondo ciò che è scientificamente corretto e cosa no.
Siccome stiamo parlando della salute vostra e dei vostri cari, è bene ribadire alcuni concetti necessari. Non tutto quello che leggete sul web è corretto, non tutti i consigli sono azzeccati e non tutte le soluzioni sono adeguate. Ponetevi sempre dei dubbi e pretendete le prove, soprattutto se le soluzioni consigliate non hanno i riferimenti o questi riferimenti lasciano il tempo che trovano.
Pertanto, prima di allegare la pagina con i consigli, è bene che leggiate queste due pagine che vi mettono in guardia sulle sostanze che avete nelle vostre abitazioni; pericolose se maneggiate da sole, ma ancor di più se mescolate.
Vi lascio alla pagina che è di WikiHow rammentando che una parte dei consigli è spazzatura pericolosa e a rischio c'è la vostra salute.
Se ve lo state chiedendo, sto finalmente meglio, ovviamente non come potrebbe stare una donna, ma non si può avere tutto dalla vita!
Altre fonti qui e qui.

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