mercoledì 19 gennaio 2022

Peste Suina




Mettiamo in chiaro una cosa e facciamolo subito: La Peste Suina è una malattia Virale tremenda ma non colpisce l’uomo che, in verità, può diventare a sua volta portatore ma senza ammalarsi.

Nelle prime settimane di Gennaio sono stati confermati alcuni casi in Italia ed è scattato immediatamente l’allarme. Le vittime sono state alcuni cinghiali trovati morti da cacciatori che hanno lanciato immediatamente l’allarme: ricordatevi questa regola, che vale un po’ per tutto, se trovate un animale morto lasciatelo stare e avvertite appena possibile le autorità.

Le zone dei ritrovamenti sono state Ovada e Fraconato in provincia di Alessandria e Isola del Cantone in provincia di Genova. Il Virus, prontamente rilevato, è l’ASFV (African Swine Fever Virus) e il ceppo virale è lo stesso che circola da diversi anni nel nostro paese, ma differente da quello Sardo che è endemico e confinato nella sola isola.

114 comuni tra Piemonte e Liguria sono stati messi in zona rossa.
In quest’ampia area è stata vietata la caccia, la pesca, la raccolta di funghi e tartufi, il trekking, il mountain biking e le altre attività che prevedono l’interazione diretta o indiretta con cinghiali infetti o potenzialmente infetti.


L’ASFV
è un grosso Virus a doppio filamento (dsDNA) che si replica nel citoplasma delle cellule infette e provoca la PSA (Peste suina Africana) ovvero una Febbre Emorragica con una letalità prossima al 100%.
Ad oggi, anche se in studio, non esistono Vaccini e neppure medicinali, ed è un infezione altamente contagiosa anche grazie all’estrema resistenza del Virus che è in grado di persistere, in ambienti contaminati, fino a 100 giorni, nonché diversi mesi/anni negli alimenti (insaccati, macellati e mangimi).

Il Virione resiste ad un pH compreso tra 4 e 13. Alla temperatura di 4 gradi è in grado di resistere per 18 mesi (nella carne e nei muscoli per 104 giorni). A 37 gradi fino a 14 giorni e ad una temperatura di -20 resta attivo fino a 188 giorni (nel midollo osseo) e addirittura 24 mesi a -70 (una brutta bestia direi).

La trasmissione avviene tramite fomiti (fomites to pig) oppure urina, feci, saliva e le immancabili zecche (tick to pig), ma anche tramite cibo o mangimi (feed to pig).
Loro, le zecche, hanno contribuito all’infausto nome di Peste perché, anche se quella umana è provocata da un Batterio (trasmissione da topo a zecca a uomo), nel medesimo modo sono efficienti ed instancabili vettori tra animali (cinghiali/suini a zecche che infettano suini/cinghiali).
L’unica soluzione efficace ad arrestare le epidemie è l’abbattimento preventivo e controllato di tutti i capi presenti negli allevamenti colpiti, ed è per questo motivo una delle principali minacce per gli allevamenti mondiali (ad oggi negli USA non è mai stato rilevato).
In soli due anni, dal 1967 al 1968, sono stati abbattuti più di 100.000 capi nel nostro Paese e negli anni successivi il numero è aumentato a dismisura. Si calcola che dal 2009 al 2013 il 40% dei nostri allevamenti abbia chiuso per colpa del Virus e la perdita ammonti al 60% circa del valore economico del comparto.

In Italia è presente dalla fine degli anni 60 e dal 78 nella Regione Sardegna dove è divenuto Endemico.
Endemico è pure nell’Africa sub-sahariana (isolato nel 1957) e focolai infettivi sono avvenuti in Georgia, Armenia, Azerbaigian, Russia Europea, Ucraina e Bielorussia. Da questi poi l'infezione si è trasmessa e diffusa all’Unione europea e poi, dal 2014, in Lituania, Polonia, Lettonia ed Estonia. Infine dal 2017 è presente nella Repubblica Ceca, in Romania e nell’anno successivo è arrivata in Ungheria, Romania, Bulgaria e Belgio.

I suini sono considerati "Perfetti Vasi Ricombinanti" lo sapevate?

Se un Virus innocuo per l'uomo è in grado di infettare un Suino, e ad esso gli si da abbastanza tempo, è altamente probabile che un modo prima o poi lo troverà per fare uno Spillover, anche se per farlo ci volessero centinaia di anni.


Fonti








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