Ogni cosa ha un valore, lo sappiamo, ma alcune cose valgono più di altre.
Questo post nasce da una riflessione del Biologo e giornalista scientifico Marco Ferrari che, seduto alla scrivania di casa fa una disamina sul cambiamento climatico, tirando in ballo, a sorpresa, le balene. Video
La prima domanda che scatta spontanea è: ma cosa centrano le balene con il cambiamento climatico?
La risposta è: molto di più di quello che potremmo pensare.
Il "La" lo da un piccolo gruppo di appassionati di cetacei, con alle spalle una buona e solida preparazione scientifica. Fonte
Hanno calcolato che, nell'arco di una vita di una grande balena (circa 60 anni) riesce a sottrarre in media 33 Tonnellate di CO2 dall'atmosfera, mentre un albero (un grande albero) che può arrivare a 100 anni di vita, assorbe in media 48 Libbre di CO2 all'anno. (48lb = 21.77243kg)
CO2 sottratto dall'atmosfera in un arco temporale di 60 anni.
Albero: 1.306 Kg
Balena: 33 Tonnellate
Di cambiamento climatico e di alberi ne avevo già parlato in un precedente post, ma ignoravo completamente quanto fossero importanti le balene.
Ferrari mostra un bellissimo schema che spiega cosa fanno le balene per meritarsi questo primato.
Allora: le balene sostanzialmente fanno una cosa tutto il giorno, che poi è quello che facciamo un po' tutti: vanno in giro lavorando/cacciando e ovviamente mangiano.
Alcune specie lo fanno spostandosi per lunghe distanze, come le Megattere in alto a destra. Altre lo fanno raggiungendo grandi profondità, come i Capodogli al centro dell'immagine.
Si nutrono fondamentalmente di plancton, composto da zooplancton e fitoplancton, e di Krill (minuscoli crostacei).
Il cibo, una volta digerito, viene espulso con le feci che sono ricche di ferro, fosforo e azoto, ottimi fertilizzanti ed essenziali per il fitoplancton.
Lui, il fitoplancton, assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno in ambiente, un po' come gli alberi ma decisamente meglio.
Si calcola che, da solo, riesca ad assorbire il 40% della CO2 prodotta globalmente in un anno, e lo trasformi nel 50% dell'ossigeno che, sempre in un anno, le foreste, le alghe, i cianobatteri e l'erba producono.
Pensate all'importanza che il fitoplancton ha per la nostra qualità di vita.
Quante sono le balene oggi?
Si calcola che siano circa 1.3 milioni ma, prima che fossero cacciate per uso commerciale, quindi dal XVI secolo nell'oceano Atlantico e XIX secolo nell'oceano Pacifico, erano con tutta probabilità 4-5 milioni.
Hanno calcolato che, aumentando di un solo punto percentuale il quantitativo di fitoplancton presente sul nostro pianeta, equivarrebbe all'improvvisa, immediata, apparizione di 2 miliardi di alberi maturi.
2 miliardi di alberi maturi apparsi dal nulla, come per magia, pensate.
Ovvio, piantare 2 miliardi di alberi non è una cosa impossibile, e progetti di questo tipo sono già stati tentati, mentre altri sono al vaglio; però occorrono ingenti sforzi finanziari e umani, nonché tempo, tanto tempo.
Invece esiste un metodo totalmente economico, che a pensarci bene sembra incredibile.
Per contribuire al salvataggio del nostro pianeta, invece di arrovellarsi per fare cose, che poi alla fine sarebbero relativamente poco impattanti, basterebbe non farne una, una sola.
Pensate che bello: invece di fare, il non fare.
Smettere di uccidere le balene.
Fonti


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